Armonie etnico-popolari nella vampa agostana

Per il ciclo Properzia e l’ascolto.

Giornate bollenti a dire poco in tutta Italia, e quindi anche in Romagna, nello specifico nella terra natia del celebre cuoco Artusi, a Forlimpopoli (forum populi n.d.r.); quale miglior scenario delle calde serate di questo agosto per celebrare i vent’anni di attività di questo gruppo popolare che con i suoi ritmi e le sue armonie trascinanti e speziate ci porta brezze da ogni popolo del mondo?

Si chiamano Bevano-est, come l’area di servizio a Bertinoro, un cosiddetto non-luogo come tutte le autostrade e gli autogrill dove tutti passano senza che queste siano una vera meta…un luogo da attraversare per arrivare a nuovi mondi e a nuove realtà; è così infatti che possiamo considerare questo ensemble variopinto di strumenti popolari da ogni dove, che, mescolando la sensualità dell’organetto alle note di bordone delle cornamuse, rievoca in chi ascolta atmosfere popolari tra musica dell’est europeo, gli indiani d’America,i tamburi africani, tra canzoni che evocano le ballades di Gino Paoli o Capossela.

Week end autunnale all’aria aperta

treno a vapore

Gita in quel di Marradi per la festa della Castagna, tutte le domeniche di ottobre.

Basta che funzioni

Perfetto per distrarsi in una seratina gelida (nel mio caso una seratina milanese) di questi primi freddi autunnal-invernali…dico invernali perché avere già 2 gradi fuori è cosa tipica dell’inverno…

Insomma, coccolarsi di fronte al nuovo film di Woody Allen è cosa assai divertente.

Il protagonista, nevrotico, ipocondriaco e pessimista, rispecchia in pieno i tipici personaggi interpretati in passato dallo stesso Allen, che però qui cede il posto ad un altrettanto convincente Larry David comico di professione, qui riadattato al grande schermo in maniera superba. E come non citare la spensierata, buffa e molto svampita Melody, alias Evan Rachel Wood, che entra come un “vermetto” nella vita del protagonista, sconvolgendola e dando una sferzata di vita alle nevrotiche abitudini del non più giovanissimo e genialoide fisico Boris Yelnikoff.

Quando poi si rifanno vivi i di lei genitori la storia si infittisce e … la vita di tutti troverà una sconvolgente soluzione.

basta che funzioni - woody allen

Piano Stairs…

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Volkswagen finanzia in Svezia un progetto per incentivare comportamenti etici rendendoli divertenti.

Usiamo le scale invece che le scale mobili.

“Noi crediamo che la via più semplice per cambiare in meglio i comportamenti delle persone sia rendere le cose divertenti da fare. Abbiamo chiamato questa teoria The Fun Theory.”

Odenplan, Stoccolma. Ingresso/uscita della metropolitana. Ci sono le scale e le scale mobili.

Generalmente per pigrizia si tende a fare la scelta più comoda, usare le scale mobili…ma se le scale si trasformassero in un’enorme tastiera di pianoforte da suonare mentre le si percorre?

E se un cestino per i rifiuti diventasse accattivante con suoni che riproducono il tonfo dei rifiuti quando toccano il fondo?

Genova…in un paio di giorni

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Qualche giorno nel capoluogo ligure…

 

“Con quella faccia un po’ così
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi prima di andare a Genova
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
non c’inghiotte e non torniamo più.
Eppur parenti siamo un po’
di quella gente che c’è lì
che in fondo in fondo è come noi, selvatica,
ma che paura ci fa quel mare scuro
che si muove anche di notte e non sta fermo mai.
Genova per noi
che stiamo in fondo alla campagna
e abbiamo il sole in piazza rare volte
e il resto è pioggia che ci bagna.
Genova, dicevo, è un’idea come un’altra.
Ah, la la la la la la
Ma quella faccia un po’ così
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi mentre guardiamo Genova
ed ogni volta l’annusiamo
e circospetti ci muoviamo
un po’ randagi ci sentiamo noi.
Macaia, scimmia di luce e di follia,
foschia, pesci, Africa, sonno, nausea, fantasia…
e intanto, nell’ombra dei loro armadi
tengono lini e vecchie lavande
lasciaci tornare ai nostri temporali
Genova ha i giorni tutti uguali.
In un’immobile campagna
con la pioggia che ci bagna
e i gamberoni rossi sono un sogno
e il sole è un lampo giallo al parabrise…
Con quella faccia un po’ così
quell’espressione un po’ così
che abbiamo noi che abbiamo visto Genova
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
non c’inghiotte e non torniamo più.
Genova per noi
Paolo Conte (1988)

Cartoline da Genova…

genova bw testo

 

genova zena 1

 

genova testo 3

 

genova bw 2 testo 

 

Quando il cibo diventa qualcosa in più…

SIFF-ITALY

Segnalo due iniziative pubblicitarie molto carine in cui è coinvolto un elemento comune: il cibo, o meglio, la verdura.

flags

Nel primo la verdura usata per ricostruire le bandiere delle varie nazioni: Sydney International Food Festival

a veggie world

Nella seconda invece si utilizzano i vegetali per diendere il diritto alla libertà di tutti gli individui in tutte le loro manifestazioni.

Uguali, ma diversi, come le verdure.

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