Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Di fronte al mare la felicità è un’idea semplice.

Jean-Claude Izzo

Momenti di riposo e di riflessione estivi in quella terra allo stesso tempo selvaggia e alla moda che è la Sardegna, o meglio, che è la Costa Smeralda. Qui sacro e profano si uniscono e si mescolano; qui il grezzo e la snobberia sono amiche e sorelle, l’una tiene il passo all’altra in una danza circolare che le rende inseparabili.

Il viaggio comincia con una visita in quel di Porto Cervo, celeberrima tappa di vip e famosi, dove gli yatch non mancano e i volti noti fingono solo di nascondersi.

Mattino seguente: primo sole della vacanza, meta Baja Sardinia, piccola spiaggia e mare stupendo in un piccolo centro di hotel e localini frequentati essenzialmente da famiglie.

Nella mattina di riposo dopo il primo sole, passeggiata tra i negozietti di Porto Rotondo e scorci esotici…

 

Nelle giornate successive facciamo le lucertole e ci spostiamo da una caletta all’altra alla ricerca di sole…una più bella e affascinante dell’altra…Capriccioli, Pevero, Rena Bianca…

Immancabile infine, una tappa in quel di Poltu Quatu, un grazioso porticciolo in cui gustarsi la fine della giornata, magari con un buon gelato.

Dopo giornate di mare, sole, vento e sale in tutte le spiagette dei dintorni, finalmente gita in barca tra le isolette della Maddalena: dopo la visita alla cittadina omonima (La Maddalena), francamente un po’ sulla scia degli anni sessanta, e la visione del tanto decantato “ciuffo palmizio” del corso principale, la guida della barca ci ha illustrato con verbose descrizioni il fascino delle “praterie marine” del fondo del mare e raccontato le avventure dei pirati del tempo che fu nelle insenature di Cala Corsara.

Innegabile, devo ammettere, il fascino dei colori offerti dalle spiaggette di Budelli, non più raggiungibili dai natanti per la deturpazione di quellache fu la “spiaggia Rosa”…

…e da cartolina il faro sull’isola di S. Stefano…

Sulla va del ritorno, ancora attraverso le Bocche di Bonifacio, fortunatamente tranquille per il poco vento, avvistiamo Palau e Capo d’Orso, la gigantesca e naturale scultura plasmata dal Maestrale che ricorda il grande mammifero a quattro zampe…

N.B. Ora la spiegazione del titolo del post: nella compagnia di viaggio, da segnalare un’artista che spazia dalla bossanova al funky brasiliano e conoscenze acquisite alla Churrascaria del posto: La Maloca.

Per questo la mia personale conoscenza della Terra Sarda è stata accompagnata da un sottofondo di lingua portoghese e da ritmi che riportano la mente alle atmosfere di Bahia…

Immancabile infine una mattinata sotto l’assolato mercato di San Pantaleo, rovente cittadina dell’entroterra sardo, in cui i prezzi sono quelli di una boutique piuttosto che di una fiera i paese…

…sempre sotto le note di Aramà

Per concludere la vacanza, infine, visita al locale Phi Beach, per la visione di un tramonto decisamente mozzafiato sul mare…

 …prima del ritorno a casa…

Altre foto sulla vacanza qui

La Sardegna è un’altra cosa: più ampia, molto più consueta, nient’affatto irregolare, ma che svanisce in lontananza. Creste di colline come brughiera, irrilevanti, che si vanno perdendo, forse, verso un gruppetto di cime… Incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. È come la libertà stessa.

David Herbert Lawrence

 

il tutto accompagnato da questa colonna sonora.