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locandina

Film che fa pensare, che diverte.

Una regista di “teatro impegnato”, di ricerca, con un fidanzato ancor più d’avanguardia, ma lesso. Un giovane direttore di carcere napoletano, pragmatico e concreto.
Un cappellano ex attore che vuole mettere in scena una Passione, o meglio, la sua Passione, fatta di trine, di antichi costumi,…di aspirazione pasoliniana (almeno così dice lui).
Venti detenuti che aspettano solo che il tempo passi (che “fanno il morto per non annegare”, così dice il direttore).

Quando Irena Mirkovic (Kasia Smutniak) accetta di collaborare con Don Iridio (Gianluca Gobbi) alla messa in scena in un istituto penitenziario torinese di una paradossale “Passione Pasquale” non sa che quell’esperienza la cambierà profondamente; calandosi in questa insolita realtà si troverà davanti un problema di difficile soluzione: come collocare la figura di Cristo in rapporto all’umanità tutta? Chi è davvero Cristo e quale ruolo ha il suo sacrificio?

Ma nel suo percorso numerosi sono gli ostacoli che le si presentano (Suor Bonaria, Luciana Littizzetto, una religiosa inflessibile e lo stesso insospettabile Don Iridio) e i soggetti con cui deve confrontarsi, i carcerati, vivono una realtà tutta particolare e unica, quella del carcere, con i suoi ritmi e le sue regole, che vanno capite e rispettate.

Tra momenti musicali davvero azzeccati che riassumono i momenti di epifania della regista e l’evoluzione nel suo rapporto con i detenuti si sviluppa una rappresentazione della Passione che non prevede tradimento, condanna, punizione e morte…

Ma è forse possibile espiare i peccati del mondo senza che qualcuno si sacrifichi davvero? E alla fine tutto si compie…malgrado le intenzioni.

Un Cristo che vuole una Croce “comoda”, un Giuda che non c’è, un sacrificio che non si compie…forse…o forse sì…

Tutta colpa di Giuda, una commedia con musica.

Per maggiori informazioni, il sito ufficiale.

tutta colpa di giuda

e davvero divertente e azzeccata la colonna sonora; eccone un assaggio: